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Il Cubo di Rubik
Sabato, 20 Giugno 2009 | 5 Commenti
C’è qualcosa di magico nell’acqua che scorre, qualcosa di semplice e misterioso, la potenza degli elementi e la fragilità degli uomini che in questa acqua ora calma, ora invece torbida, sembrano proiettare le loro angosce, le loro droghe. Così mi guardo intorno, umido, e penso che quest’acqua laverà via tutto e non mi troverò più in un locale a guardare ragazzine che tentano approcci, respingere le loro richieste la loro voglia di comunicare con schemi diversi dal mio, come un cubo, con i suoi spigoli, le sue facce, che fanno rimbalzare le tante palline degli stimoli esterni.
Non mi troverò più in una città a guardare persone che osannano i loro Dei mentre si prendono gioco di loro, respingere i loro discorsi semplicistici, superficiali, di costante vittoria in una reale, perenne e imperterrita sconfitta. Una vittoria nella sconfitta.
Mi troverò, forse, di nuovo in un sala, calda, accogliente, dai drappi rossi e le finiture in legno, con una musica avvolgente, rilassante, di fiati e corde che vibrano assieme, coordinati in una bolla che si distacca un po’ dal mondo nella loro diversità, e in quella bolla, al centro, il particolare, la differenza tra le differenze. Un solo, unico strumento al centro che si erge visibile e diffonde note come gocce nell’aria.
Affidando i miei pensieri a quella stessa acqua che scorre ho capito che:
-Determinati tipi di lavoro, situazioni, forzature, posso “spegnere” le persone, ridurre i loro progetti, i loro ideali, atrofizzare il proprio pensiero e modellare burattini.
-Il Cubo di Rubik è un oggetto complesso, spigoloso, incomprensibile perché ha tante facce mischiate insieme, perché sono tante persone che confluiscono in una sola, perché bisogna capire la chiave, il metodo, per rivelare i suoi tanti colori in modo chiaro, visibile, per mettere a fuoco, evidenziare e distinguere ogni lato.
-Se il “nemico” non puoi evitarlo, allora combattilo in modo determinato con gli strumenti che hai a disposizione!
-Devo scrivere perché senno sclero!
Mélo
Sabato, 7 Marzo 2009 | 9 Commenti
Le lingue mi hanno da sempre attratto, il fatto di poter comunicare con persone diverse di paesi differenti, un modo per abbattere i confini.
Ascoltando il mio istinto sono sempre stato attratto dalla sinteticità dell’inglese: I have a Dream..
Ascoltando la mia parte rivoluzionaria, invece, dalla sensuale forza dello spagnolo: Hasta la Victoria siempre!
Da poco, ho scoperto di avere anche una parte romantica e che perdipiù parla francese:
Harry Potter e derivati
Domenica, 22 Febbraio 2009 | 10 Commenti
Ieri ho passato una mattinata in libreria dopo tanto tempo, l’ho girata in lungo e in largo ma la cosa che per prima mi è saltata agli occhi è stata l’enorme mole di letteratura riguardante il genere fantasy e più genericamente libri per ragazzi. Interi scaffali riempiti e ricoperti di trilogie, quadrilogie, pentalogie, eventi, rivelazioni, saghe, apparizioni, miracoli, cronache di non so che… mi chiedevo, e riflettendo mi chiedo ancora, se si tratti di una gigantesca esplosione di business che ha investito in una sorta di reazione a catena l’intero settore della letteratura per l’infanzia o magari le abitudini di lettura dei ragazzini siano davvero cambiate a tal punto.
In quest’ultimo caso la cosa mi farebbe davvero molto piacere anche se si rischierebbe di perdere di vista una prospettiva più sottile, legata a quel “calderone” nel quale confluiscono senza distinzione prodotti buoni e testi mediocri.. Anche confrontandomi con il commesso della libreria la cosa è venuta fuori poiché in tutto quel mare magnum di nuovi fantasy non tutto è ben fatto ed è richiesto necessariamente il coinvolgimento di un adulto nella “costruzione” di un giovane lettore che, stando alle sue parole, è un bene abbastanza raro da trovare!
In un paese in cui gli adulti leggono poco e ascoltano fin troppo i mezzi veicolati non mi sorprende che sia così .. basterebbe far capire che un libro può essere considerato un ottimo compagno di strada, la mia insegnante alle medie fece qualcosa di simile prestandomi e facendomi leggere un raccontino di Rodari che non mi entusiasmò particolarmente ma che lessi senza grandi fatiche, poi, a libro ultimato, me lo donò, lo aprì alla prima pagina e ci scrisse sopra di spieco e frettolosamente:
A Paolo, perché si ricordi che la lettura nella vita è sempre la “scappatoia per la felicità”.
lì per lì lo accettai senza grandi entusiasmi, chiedendomi fra me e me il motivo del suo gesto visto che quel libro non mi aveva preso in modo così avvincente.. a distanza di anni però, ancora oggi di tanto in tanto apro quel libricino stropicciato per leggere quella sua dedica e ringraziarla così in questo modo!
Tags: Fantasy, Harry Potter, letteratura, libri, ragazzi, Rodari
Il caffè sospeso
Giovedì, 29 Gennaio 2009 | 2 Commenti
Sono capitato per sbaglio su di un articolo che parlava di caffè. Questo segmento è uno dei più importanti nell’intero settore di cibi e bevande del nostro paese, con numeri da capogiro: leggendo qua e là nel web sono venuti fuori qualcosa come 2 miliardi di euro di fatturato; 250 mila tonnellate di caffè torrefatto venduto all’estero; 1 milione e 800 mila sacchi di caffè verde esportati; 40 milioni di consumatori assidui per un totale di circa 43 miliardi di tazzine all’anno! Insomma un mercato che non conosce crisi a livello internazionale e soprattutto in Italia la quale importa il prodotto grezzo per poi raffinarlo da paesi per la maggior parte sottosviluppati quali Brasile, Vietnam, India, Colombia e Indonesia a prezzi bassissimi e con un ricarico molto elevato. Il fenomeno oramai in voga e in costante aumento è quello del caffè in cialde o capsule che può costare fino a quattro volte il prezzo al Kg di un normale pacchetto di caffè in vendita in tutti i supermercati ma soprattutto porta diverse problematiche l’aspetto legato allo smaltimento delle stesse. Semplici e puliti, questi sistemi hanno però anche un impatto ambientale, infatti le cialde che ogni anno finiscono nella spazzatura si contano già in miliardi e non sempre sono eco-compatibili o perlomeno riciclabili, proprio per questo molte sono le associazioni e le organizzazioni che tengono sotto osservazione questo sviluppo..
E mentre il terzo mondo viene sempre più sottopagato e le cialde contribuiscono nel loro piccolo all’intossicazione dei nostri terreni, nascono i sommelier del caffè i quali educano alla degustazione e al suo consumo…
Tanto per rimanere in tema, concludo con una nota di poesia che prendo in prestito al mio caro amato De Crescenzo:
A Napoli una volta, c’era una bella abitudine: quando una persona stava su di giri e prendeva un caffè al bar, invece di uno ne pagava due. Il secondo lo riservava al cliente che veniva subito dopo. Detto con altre parole, era un caffè offerto all’umanità. Poi, di tanto in tanto, c’era qualcuno che si affacciava alla porta del bar e chiedeva se c’era un “sospeso”. Tutto questo era dovuto al fatto che erano più i clienti poveri che quelli ricchi. Oggi purtroppo non solo non esiste più chi paga un “sospeso” ma nemmeno chi è disposto ad accettarlo. Un giorno ho conosciuto un brav’uomo, bisognoso di fare amicizie, che di “sospesi” ne pagava addirittura cinque.
Tags: caffè, capsule, cialde, De Crescenzo, il caffè sospeso, Inquinamento, nespresso, smaltimento
In un giorno di pioggia
Sabato, 10 Gennaio 2009 | 3 Commenti
Questo è uno di quei giorni, un giorno di pioggia, in cui la curiosità mi seduce e mi tiene sveglio, vigile..la testa lo stomaco il cuore, pulsano battono girano..gli occhi davanti alla luce astratta e chiara del monitor bruciano un po’, intorno come foschia, come nebbia, aria densa che affatica il respiro ma la testa formula quesiti, esige risposte, crea interrogativi, pretende ragionamenti..il cuore sogna, fa casino come tante urla rintanate in quattro mura solide a tenuta stagna, ogni tanto mi fa fare qualche cazzata che la mente non sa come giustificare… e va bene così….
Mi chiedo quanto negli ultimi anni abbia seguito i segnali che l’universo, o chi per lui, mi inviava…le intuizioni, le lingue da imparare, rassegnarsi al fatto di quanto sia sempre più difficile capire le persone. Mi piace la vita che faccio, o forse no, amo cambiare, e dietro quella maschera di instabilità e di indecisione c’è la mia essenza che col tempo si rivela a chi è pronto a ricevere. Fuori la complessità aumenta…dentro la chiarezza cresce, quotidianamente. Rido, sorrido, mi incazzo, mi irrito, ho paura, piango…e tutto questo mi piace. Questo spettro di emozioni che è la mia essenza richiede solo di essere lasciata libera..anzi non chiede, esige. E mi concedo molto volentieri alle mie emozioni e le assaporo, come in un rito orgiastico. Tra qualche settimana si aggiungerà un altro anno alla collezione ..26 … e rivedo vecchie foto e penso come quell’anima si sia evoluta e a tradirla restino solo i miei occhi!
Penso e rifletto e rido di me anche, della mia capacità di “vivere” senza Tv, non l’accendevo da più di un mese…e la fissavo oggi, ma era spenta e mi prendevo per scemo: seduto in poltrona con davanti una televisione spenta è una scena un po’ buffa e la voglia di accenderla non mi sfiorava neanche, pensavo che se avessi premuto il tasto “On”, se l’avessi schiacciato io, sarebbe scoppiata.. il mio odio verso l’informazione/disinformazione dei media italiani potrebbe fare ciò?? Far uscire fuori un denso fumo grigio dal televisore solo perché ho tentato di accenderlo?! Molto improbabile, ma mi piace un casino pensarlo!
E in un giorno di pioggia come questo in cui mille pensieri vagano nell’etere nulla è lasciato al caso, dall’io interiore e più profondo fin su nell’alto del fumo di un tubo catodico bruciato e, diciamocela tutta, si pensa anche a “lei” (persona o stato mentale che sia) e ci si chiede: saremo di nuovo vicini..??
Un giorno di Pace
Mercoledì, 24 Dicembre 2008 | 7 Commenti
Il fine settimana pisano, gli incontri fatti, il tempo passato all’insegna della libertà, della rottura di schemi, dell’integrazione e della continua correzione agli stereotipi della vita quotidiana nonché l’arrivo dell’imminente Natale, hanno risvegliato in me quella primitiva e vitale voglia di scrivere.
Oggi, giorno di vigilia, non uscirò, voglio stare a casa, a godermi la preparazione di un Natale che prima di tutto sia intimo e profondo, perché forse qualcosa sia dentro che fuori sta cambiando e perché forse siamo proprio noi i primi artefici di una “rivoluzione interiore”. Lascio stare lo shopping convulsivo dell’ultimo minuto, i regali più importanti li ho già presi, senza spendere cifre esorbitanti, capendo che ciò che conta non è neanche il pensiero ma bensì il senso di appagamento che si prova nel donare un presente ad una persona amata.
Lascio correre intorno a me quel mondo frenetico, convenzionale e strumentalizzato che si acutizza in questo periodo dell’anno, lo lascio passare senza che scalfisca i miei pensieri primari: oggi sono solo, e penso a me, al mio Natale al mio avvenire, penso all’estate, quando in bicicletta, nel tardo pomeriggio, adoro andare al mare in spiagge quasi deserte, dai colori accesi, nessun pensiero, acqua fresca che bagna la pelle, l’estasi di un istante..
Mi domando di cosa c’è bisogno ancora nell’esistenza comune, c’è troppo abuso in questa terra che non ce la fa più.
C’è bisogno di Pace, di buoni propositi, c’è bisogno di un 2009 all’insegna del cambiamento che sono sicuro arriverà perché è già iniziato nel profondo.
C’è bisogno, forse, di un Natale tutti i giorni.
Tanti Auguri a voi, Buona Vita.
Miglior Blog Tecnico - Diamo inizio alle danze
Lunedì, 8 Dicembre 2008 | 5 Commenti
Carissimi, ne hanno già parlato in molti, questo è il mio piccolo contributo a sostegno della bellissima iniziativa dell’amico Cristiano:
Milgior Blog Tecnico è una competizione tra blog italiani appassionati di tecnologia, informatica & web, dedicato a chi cura il proprio spazio web, sia esso di uno o più autori.
Per partecipare occorrono:
- almeno sei mesi di permanenza sul web con un minimo di dieci articoli pubblicati;
- redazione degli articoli in un italiano corretto e comprensibile;
- contenuti originali ed autentici: non una mera rielaborazione di quanto già proposto altrove, ne traduzioni dall’inglese;
- commenti non moderati.
Le iscrizioni al concorso sono aperte da oggi sino al 29/12/2008, sul sito dedicato trovate tutti i dettagli.
Controllate se avete i requisiti necessari dopodichè fatevi avanti….
I miei personalissimi auguri e complimenti vanno a Cristiano per l’originalità dell’iniziativa e per la sua estrema professionalità nel campo, sono sicuro che questi Award riscontreranno un più che meritato successo nella blogosfera.
Stay Tuned!
Buon Compleanno Jhuma
Giovedì, 4 Dicembre 2008 | 3 Commenti
In questi giorni ho avuto modo di conoscere e parlare con persone facenti parte della Onlus Rishilpi Development Project, con sede a Pinerolo, nel Torinese, ma operante in Bangladesh. Una associazione non lucrativa che ha lo scopo di aiutare con piani di recupero e sviluppo le popolazioni appartenenti a vari villaggi rurali in una zona a sud del Bangladesh, al confine con l’India.
Ho così aderito all’ Education Support Program, versando una quota di beneficenza e garantendo l’istruzione e il sostentamento per un anno ad una bimba bangladese di 10 anni!
Jhuma, questo il suo nome, rimasta senza alcuna persona che potesse garantirle un futuro è stata affidata alla Rishilpi, io ho semplicemente provveduto ad assicurarle tutto ciò di cui ha bisogno e l’ho fatto nel giorno del suo compleanno, lo scorso 22 Novembre.
Jhuma è una bimba bellissima dalla pelle dorata, con occhi vispi e capelli corti e scuri, non so se riuscirò mai a vederla dal vivo ma di sicuro mi sono sentito più realizzato e più “pieno” nell’aver potuto contribuire alla sua formazione e crescita!
Se anche voi volete adottare un bambino a distanza, sul sito internet della Rishilipi trovate tutte le informazioni di cui necessitate. Credo sia un bel gesto anche in occasione dell’imminente Natale!


