Paolo Barbarossa

Un uomo in mare

Un po’ come se andassi al mare

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La coppia che abita sotto casa mia ha una bimba di 14 mesi. Spesso la mattina, verso le 6.30, sento rumori e preparativi lungo le scale: la madre porta la sua piccola al mare di buon ora ché per i bimbi, si dice, sia un toccasana. Si è organizzata anche abbastanza bene, la madre, lascia il passeggino lungo le scale, senza stare ogni volta a chiuderlo per poi doverlo riaprire, così quando la mattina scende giù, ci mette la piccolina dentro ed esce, “una vera fortuna avere il mare a poca distanza” dice sempre. Molto spesso però, i rumori mattutini io non li sento, chè il sonno a quell’ora e in questo periodo, forse, è più forte del caldo e di tutto il resto, allora quando scendo per andare a lavorare ogni mattina mi diverto a curiosare se il passeggino è ancora lì oppure sono io che non ho sentito nulla. Quando torno a casa però, il passeggino lì al suo posto c’è sempre, sul pianerottolo, lungo le scale, mi basta aprire la porta per sapere che è lì, non lo devo necessariamente vedere, perché è impregnato di mare, di quell’odore che, se ci cresci accanto, se lo conosci bene, non dimentichi mai! Così, quando la sera torno a casa e apro la porta delle scale, sento l’odore del mare che mi circonda e che mi da pace e calore. Ultimamente, quando apro la porta delle scale la sera è un po’ come se andassi al mare.

Piccoli Cambiamenti

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Aggiornamento di servizio!
Ho fatto un po’ di cambiamenti sul blog, giusto per non farlo sentire troppo abbandonato e per continuare a sfruttarlo per quella che è da sempre stata la sua natura di diario e strumento di sperimentazione per il sottoscritto!

Ho aggiornato WordPress fermo ad un po’ di versioni fa e poi il template che, come avrete notato, è molto simile al precedente per quanto riguarda la parte grafica ma in quest’ultimo ho finalmente svolto tutto il lavoro di conversione passando, direi completamente, ad Html5 e Css3. Una mossa forse un po’ azzardata viste le standardizzazioni ancora non stabilizzate, ma da qualche parte si doveva pur iniziare!

In fondo ho aggiunto una sezione più curata con gli ultimi libri letti presi da Anobii e le ultime condivisioni prese dal feed di Delicious che alimento costantemente, in automatico da Google Reader, oppure manualmente leggendo qua e la su internet.

Per quanto riguarda la compatibilità, il nuovo template dovrebbe essere godibile da tutti i più moderni browser, Chrome, Firefox, Safari, su iPhone ed iPad, e persino su Internet Explorer, per quest’ultimo però partendo dalla versione 8 con un po’ di disallineamenti.

La Farfalla Nera

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C’era una farfalla nera su in montagna mentre camminavamo. Era nera ed era bellissima. Ferma sul ramo di un alberello, sarà stata una rosa canina o un arbusto qualsiasi, era lì, la farfalla nera, ferma, con le ali chiuse che combaciavano perfettamente l’un l’altra e ne sembravano una sola attaccata al corpo. Che bella – abbiamo detto tutti – guardala, è tutta nera, una farfalla così non si vede tutti i giorni. Lo abbiamo detto e, quasi come se avesse sentito le nostre parole, ha aperto poi le sue ali, ma senza volare via, giusto per darsi una sgranchita, per mettersi in mostra forse, per farsi vedere con quel suo tono leggero ed elegante. Così facendo ci ha mostrato il dorso, stupendo, delle sue ali aperte che da un lato erano tutte nere e dall’altro rosse, vive, con delle sfumature di un blu acceso che sembravano rafforzare ancora di più quel singolare contrasto. Ci ha fatto quel regalo, la farfalla nera che nera non era, rivelandoci quel suo lato rosso e vivo, nascosto e squisito del suo essere, mentre passeggiavamo in montagna in un giorno d’estate.