Parlando di Matematica

Oggi a Chieti Mathesis ha premiato i migliori matematici Abruzzesi, e non solo, con la Terza Edizione dei Giochi di Achille, gara di giochi matematici che abbraccia quest’anno per la prima volta, anche Marche Molise e Umbria ed è rivolta a tutti i ragazzi frequentanti le classi comprese tra quarta elementare e quinto superiore. L’obiettivo è quello di avvicinare i giovani alla “passione” per la matematica, ritenendola infatti una disciplina indispensabile per capire la realtà. Niente di più vero. I quesiti proposti, infatti, li ho trovati davvero intriganti!

Poi però, leggendo oggi pomeriggio sul giornale i nomi dei vincitori e le rispettive scuole di appartenenza ho potuto constatare che, come immaginavo, la mia ex scuola superiore non è stata neanche ammessa (poco da meravigliarsi!)

Ricordare il modo in cui ho studiato la matematica alla superiori non è stato un bel pensiero, immaginando soprattutto ciò che mi aspettava negli anni successivi all’università…. ma poco male, sicuramente oggi ne so più di ieri al riguardo!

Sempre girovagando sul web, invece, ho trovato questo interessante blog spagnolo che lega matematica, fantasia e creatività per “trasformare” i loghi in simpatiche espressioni! Questo un esempio!

8 commenti su “Parlando di Matematica

  1. annarita

    Mi dispiace leggere che la tua esperienza alla scuola superiore per quanto riguarda l’apprendimento della Matematica non sia stata delle migliori.

    A me è capitato alla scuola elementare…

    Se ne hai voglia leggi su Matem@ticaMente il post “Matofobia chi è costei?” Lo trovi nella categoria “riflessioni”.

  2. Paolo Bee Autore articolo

    @ Cristiano:
    In fin dei conti basta astrarsi dai numeri e il ragionamento resta identico! :)

    @ Annarita:
    Credo che tutti i miei ex compagni di classe abbiano avuto la mia stessa esperienza! Non ero un discorso isolato per mia fortuna!! :D

    Saluti ad entrambi!

  3. catj

    Ciao!
    La matematica?!!! :-x
    Lasciamo perdere.
    Ancora oggi, a distanza di anni (10 circa), la notte faccio brutti sogni e solo ripensare alla mia prof di matematica delle scuole superiori mi viene la pelle d’oca. Magra, bassa, acida, grande fumatrice, isterica, sempre perfettina. Il giorno del compito in classe ci spostava di posto con tutto il banco. Più di una volta mi sono ritrovata sbattuta sotto la lavagna… Nera! Ma non è tutto! La strega preparava anche tracce differenti.
    Un’umiliazione dietro l’altra!
    Lasciamo perdere.

    P.S. Ti sei divertito a fare i test riportati sul mio blog?

  4. Paolo Bee Autore articolo

    @ catj:

    vedo che l’hai riempita di “complimenti” la tua ex prof. di matematica!! :D

    Anche tu sei una malata di Matofobia allora!! :-D

    … i test sono stati divertentissimi!!

  5. catj

    … la mia malattia è molto grave! :cry: non ho speranza di guarigione. :D ormai è andata!!!

    Passiamo al test del maialino: ops!! io ho dimenticato di disegnare le zampe… e la coda!!! :eeeh:

  6. Paolo Bee Autore articolo

    @ catj:
    :eeeh: io che l’ho disegnata credo di essere nella tua stessa barca però!!! :eeeh: :D

  7. annarita

    @catj: poverina! Ti capisco :evil:

    Io insegno matematica e, avendo consapevolezza della Matofobia perché vissuta direttamente sui banchi di scuola in primis, anche se dopo ho scelto di insegnarla questa bistrattata disciplina, cerco un approccio con le mie adorabili pesti che sia mooooolto diverso da quello qui richiamato…direi un approccio agli antipodi!

    Sarà mica per questo che mi scambiano sempre per una insegnante di Arte?

    Perché non ti fai un giro sul mio blog di Matematica? Potresti scoprire che ci sono per fortuna trealtà diverse…

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