Archivio mensile:giugno 2008

Centro Oli di Ortona

Per rimanere legato alle tematiche trattate proprio nel post precedente inerente il prezzo che noi in prima persona paghiamo al progresso e la calda questione nucleare, focalizzo ora il discorso sulla mia regione, l’Abruzzo, che molto presto se non si prenderanno provvedimenti, ospiterà nella città di Ortona un oleodotto per l’estrazione di petrolio ad alto tasso inquinante, una vera e propria arma di distruzione per quanto riguarda il paesaggio, l’economia, il turismo, ma soprattutto per tutti noi abruzzesi.

Vi consiglio di vedere questo interessante documentario che spiega accuratamente la problematica, poichè, come sarà detto, in Abruzzo il primo inquinatore è la politica e, anche questa volta, la cattiva o assente informazione in merito fa da padrona. Io ero al corrente di questo progetto come credo tutti nella mia regione ma non immaginavo minimamente le conseguenze che una tale struttura avrebbe portato e con un guadagno per le casse comuni praticamente nullo.

Se volete approfondire, sul blog del Comitato Natura Verde d’Abruzzo e su quello di Maria Rita D’Orsogna sono raccolte tutte le iniziative.

Qui, invece, la seconda parte del documentario nella quale vengono chiamati in causa professori delle principali Università limitrofe nel territorio, compreso il dipartimento di Energetica dell’Università Politecnica delle Marche. Spero che gli abruzzesi facciano informazione su queste tematiche “nascoste”. La petizione online è stata già avviata ed io ho già dato il mio contributo. Date anche il vostro.

Il Prezzo del Progresso

Nei dipartimenti di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche tutti mi hanno indotto a pensare che le nuove tecnologie sono sempre le migliori, poichè, in un contesto che si limita ad affrontare il “lato tecnico” delle cose, quello “bello”, quello che riesce a far vedere solo le migliorie rispetto al passato, si è portati a pensare che il progresso passi anche attraverso quegli studi..

Lo stesso discorso valse per la questione Nucleare: l’esame di Energetica mi fece capire quante e quali tecnologie erano state raggiunte per mettere in atto la Fusione di un nucleo di Uranio al posto della sua Scissione e quanto buona, pulita ed evoluta fosse quel nuovo tipo di energia.. la Nucleare..

Poi con il tempo, si sviluppa un modo personale di guardare le cose e oggi, fortunatamente, alla visione semplicistica di molte persone che affermano che il nucleare è “tutto intorno a  noi”, rispondo con le parole di Pier Luigi Zanata:

Si dice: il nostro paese e’ circondato da centrali nucleari e considerato che il pericolo e’ lo stesso tanto vale averle in casa e cosi’ affrancarci dai costi dell’ energia comprata all’ estero.
Non e’ lo stesso: il rischio di leucemia aumenta in maniera statisticamente significativa nei ragazzi che vivono vicino alle centrali nucleari. Questo e’ quanto emerge da uno studio per conto dell’ Ufficio Federale Tedesco per la protezione da irradiamento.

Eccolo, il prezzo del progresso, che per l’ennesima volta, è passato a ritirare il suo “pizzo” e passa anche da qui, dove vedute di fabbriche abbandonate fanno da sfondo ad una voce trasformata dalla malattia.

Ho capito, che prima di essere pronti a combattere una battaglia, bisogna avere una propria forma di Etica nel midollo, senza la quale non si è neanche minimamente in grado di comprendere determinati tipi di discorsi. Inevitabilmente ho capito, quanto giorno dopo giorno cerchi di metabolizzare l’elevato e beffardo ghigno del prezzo del progresso.

(Via ScientificandoCosì e’ se mi pare)

Taglio Vergognoso

Se è vero che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna è anche vero che il percorso di emancipazione e di sviluppo delle donne in Italia e nel mondo ha da sempre avuto ritmi secolari scanditi da battaglie epocali nella rivalsa dei diritti umani.

Il taglio dei fondi dell’attuale governo contro la violenza sulle donne è vergognoso, non reputo un uomo colui che si accanisce con tanta ferocia nei confronti di queste ultime bensì un animale, a tal proposito l’iniziativa di Sara e Mariela la trovo davvero importante e credo che non ci siano parole migliori di quelle utilizzate da Sara per descrivere quelli che sono i loro progetti attuali e futuri in merito. Io cercherò di mantenere informati i miei lettori ma vorrei che soprattutto il pubblico femminile, e so per certo che tra i miei lettori ci sono ragazze e donne sensibili e attente, si interessasse a questa forma di protesta e sostenesse in modo sostanziale il futuro blog che riguarderà queste tematiche, facendo sentire la propria presenza e partecipando attivamente facendo informazione. In realtà basta semplicemente leggere e rendersi conto di quella che è l’attuale situazione italiana nei confronti delle donne: mantenersi informati per gratificare il lavoro che queste blogger stanno facendo con le donne, per le donne.

Nel frattempo, per chi utilizzasse Facebook, può iscriversi a questo gruppo oppure leggere il Tumblr che al momento raccoglie tutte le iniziative al riguardo.

I miei lettori sono pochi ma attenti, sono sicuro che appoggeranno tutto ciò. Fatelo per loro e fatelo per le donne, non solo per me e per voi stessi.