La vita vista da un informatico: L’ultima lezione di Randy Pausch

All’incirca un mese fa, durante la mia ultima full-immersion di studio, ho avuto modo di leggere questo libro di cui avevo già accennato di volerne parlare.

Randy Pausch è stato uno tra i fondatori e più grandi esperti al mondo di realtà virtuale e grafica computerizzata nonchè professore di informatica alla Carnegie Mellon University. Nell’agosto del 2007 scopre che il suo cancro al pancreas sta avendo la meglio su di lui e gli restano pochi mesi di vita. Prima di lasciare l’università per dedicarsi completamente alla sua famiglia, decide di tenere la sua ultima lezione, con l’obiettivo finale di concedere, a modo suo, un’eredità concreta, una sorta di lascito per i suoi figli di 1, 2 e 5 anni. Un libro bellissimo, in cui Pausch non si sofferma sulla tragedia dell’esistenza in lui di un male che lo porterà alla morte ma, al contrario, trattasi di un commosso ed entusiasmante inno alla vita.

Mi sono appassionato nella lettura dei suoi modi assolutamente unici di insegnamento, delle sue tecniche di “approccio alla vita” del tutto singolari e della sua sempre ottimizzata gestione del tempo(sapendo di averne poco a disposizione): si pensi che per stare in compagnia dei suoi figli il più a lungo possibile durante la giornata, scrisse questo suo libro in bicicletta, o meglio, dettò ogni singolo paragrafo via cellulare durante la sua ora quotidiana di moto che gli era stata imposta per aiutarlo nella cura contro il suo cancro, al suo amico giornalista Jeffrey Zaslow che successivamente si occupò della stesura dello stesso!

Il libro è molto divertente, al contrario di quanto si possa credere, la sua ultima lezione nel Settembre 2007 fu anche registrata e se avete un po’ di dimestichezza con l’inglese potete dare uno sguardo ai primi minuti per comprendere che clima divertente e magico si era creato all’interno dell’aula gremita di gente.

Randy Pausch è scomparso lo scorso 25 Luglio, in quel giorno ero in macchina e ascoltavo il radiogiornale, ero di ritorno da Ancona. Nella gioia di quel momento ebbi modo di ascoltare la brutta notizia, buttata lì, quasi senza importanza, ed avvertii un brivido: nel giorno del mio ultimo esame una parte di storia dell’informatica era venuta a mancare definitivamente.

Non so come si fa a non divertirsi. Sto per morire e mi diverto. E ho intenzione di continuare a divertirmi per ogni singolo giorno che mi resta. Perchè non c’è altro modo di vivere.

[Randy Pausch]

9 commenti su “La vita vista da un informatico: L’ultima lezione di Randy Pausch

  1. Valentina

    Davvero una lezione straordinaria, tenuta da chi, la vita, non l’ha fuggita nemmeno nei suoi risvolti più dolorosi.
    Grazie per questa testimonianza.
    V

  2. Roberta

    Paolo sei un ragazzo straordinario,questo lo dico perchè ci porti a conoscenza di queste meravigliose testimonianze di vita vissuta,che nel mondo in cui viviamo non sono mai troppe. Grazie caro. ;)

  3. Paolo Bee Autore articolo

    @ Valentina:
    Un uomo che ha vissuto la sua vita nel modo più intenso possibile. L’unico modo che abbiamo a disposizione per combattere la monotonia e la morte è semplicemente viverla, la vita. Grazie a te, Valentina, per il tuo contributo sempre così profondo.

    @ Roberta:
    Cerco di trasmettere la passione con la quale vivo le storie che mi capita di scrivere, non so se ci riesco, è molto difficile, ma è un aiuto per chi, come Pausch e anche come me, vuol realizzare i propri sogni.
    Sempre troppo belle le tue parole, mia cara.

  4. annarita

    Grazie caro per questo omaggio ad un uomo e a uno studioso straordinario.

    Prima di parlare per dare inizio alla sua ultima lezione, Pausch ha ricevuto una lunga standing ovation da una platea di oltre 400 persone tra colleghi e studenti. Quando, invitando il pubblico a sedersi, ha scherzato “Fatemeli guadagnare” (questi applausi), qualcuno tra la folla gli ha risposto urlando “L’hai già fatto!”.

    Avevo già visto e ascoltato il video…da brividi!

    Alla fine della lezione, Steve Seabolt -per conto della Electronic Arts- che ora sta collaborando con la CMU per lo sviluppo del software Alice 3.0, ha voluto rendere onore a Pausch istituendo una borsa di studio in Scienze Informatiche a lui intitolata riservata a sole donne, come riconoscimento per il suo impegno nell’insegnamento delle Scienze Informatiche e dell’Ingegneria rivolto alle donne…

  5. Paolo Bee Autore articolo

    Fantastica Annarita, sei semplicemente fantastica!

    Dai sempre quel tocco in più ad i miei post..

    Sapevo che il video è molto noto nel web, anche per la relativa anzianità della pubblicazione -ormai da circa un anno è in rete- però ho voluto renderlo noto di nuovo ed ancora per unirmi alla partecipazione collettiva. Davvero un grande uomo Pausch, nient’altro da dire. Al resto ci hai pensato tu..
    :)

    P.S. Alice è un software utilissimo per la didattica..

  6. annarita

    Caro Paoletto, meriti una lode speciale per la tua sensibilità Questo lo sto sbandierando ormai su diversi blog;)

    Hai fatto benissimo a richiamare il video: nonè mai abbastanza rendere omaggio a Pausch.

    Yes, Alice 3.0 si prospetta come qualcosa di veramente utile…

    baciotti …vado a gustarmi il video del tuo ultimo post;)

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