Centro Oli di Ortona: Buone notizie!
giovedì, 2 ottobre 2008 | 9 Commenti
E’ dello scorso martedì la notizia che il consiglio regionale d’Abruzzo ha decretato lo stop al famigerato Centro Oli di Ortona di cui vi parlai tempo fa. La legge regionale del 4 Marzo 2008, che blocca le autorizzazioni alle industrie petrolifere per l’avvio di estrazioni, è stata prorogata fino al Dicembre del 2009.
Ancora un piccolo passo verso il mantenimento di un Abruzzo più sano e ancora più verde.
Questa è una bella info!
Daniele Verzetti, Rockpoeta
2 ottobre 2008 alle 20:09
Sì è come una vera boccata d’ossigeno!
stella
2 ottobre 2008 alle 22:27
Certamente,una bella notizia.
caterina
2 ottobre 2008 alle 22:53
Ti ho linkato… e non solo sul mio blog
Ciao!
annarita
3 ottobre 2008 alle 00:51
Paolo, questa sì che è buna bella notizia. Proprio una boccata di ossigeno, come dice Daniele.
I soliti baciotti.:)
ps: ti sei ripreso in salute?
Paolo Bee
3 ottobre 2008 alle 21:06
@ Daniele Verzetti, Rockpoeta:
@ stella:
Benvenuta!
@ caterina:
Grazie, un abbraccio.
@ annarita:
Si, sto decisamente meglio.. grazie mia cara. Un bacio.
Laura
23 ottobre 2008 alle 00:18
:eeeh:
Signori, io nn mi fiderei…di chi sta al governo ci si puo’ fidare parzialmente.
Occhi ben aperti e orecchie super dritte!
Non facciamo che chi sta al potere come al solito con un piccolo contenino addormenta gli animi!
Teniamo la situazione sotto controllo!
..e speriamo bene!
ciao
Paolo Bee
24 ottobre 2008 alle 19:39
@ Laura:
Occhi e orecchie sempre aperte, rimaniamo sempre vigili stai tranquilla!
Ciao e grazie mille!
Andrea Quaranta
21 novembre 2008 alle 18:18
Qualche considerazione sulle due sentenze del TAR Abruzzo del 22 settembre 2008
[…]
Ma al di là di tale aspetto generale, nel caso specifico bisogna constatare (era ora…) che l’atto in ipotesi in grado di arrecare danno all’ambiente (la deliberazione del CIPE del 2002, che ha localizzato l’impianto…) non è stato proprio impugnato.
Fin qui, nulla da eccepire.
Però…
Però, da un punto di vista sostanziale, desta qualche…perplessità (?) l’affermazione di principio con la quale il giudice amministrativo abruzzese ha precisato che
per quanto riguarda le valutazioni inerenti l’impatto nei riguardi della coltivazione di pregiate colture agricole, che anche la ricerca e la lavorazione di idrocarburi è del pari tutelata ed assume una valenza pari se non addirittura superiore a quella agricola, nel momento attuale in cui l’economia italiana sopporta i gravi disagi economici conseguenti alla situazione mondiale nel campo delle risorse energetiche.
Che ci debba essere un giusto contemperamento fra le esigenze dell’ambiente e quelle produttive è logico, oltre che inevitabile (a meno di non voler giocare a fare gli ipocriti…)
Ma: un conto è il giusto contemperamento fra esigenze divergenti e meritevoli di tutela…
Un altro è porre i gravi disagi economici che il nostro (lungimirante…!) Paese sta attraversando per giustificare qualsiasi tipo di scelta, ed arrivare ad affermare che la ricerca e la lavorazione di idrocarburi è del pari tutelata ed assume una valenza pari se non addirittura superiore alla tutela dell’ambiente…
Come siamo arrivati a questa crisi?
Non sarebbe più opportuno non nascondersi dietro la (inevitabile, viste le premesse) crisi, e affrontare i problemi (non solo energetici…) in modo prospettico, e con un programma credibile?
Non sarebbe ora di smetterla di sfuggirli, i problemi, per affrontarli di petto con coraggio e autorevolezza?
http://naturagiuridica.blogspot.com/2008/11/centro-oli-ortona-ubi-maior.html
http://naturagiuridica.blogspot.com/2008/11/centro-oli-di-ortona-un-ricorso-che-non.html
Paolo Bee
23 novembre 2008 alle 12:16
Grazie Andrea di questo tuo intervento/approfondimento molto costruttivo, te ne sono grato.
Leggerò al più presto e con grande piacere i tuoi post ed il tuo blog.
Un saluto e a presto.