Regressione

A una settimana circa dalla laurea succede che:

1) Il disegno di legge del ministro Gelmini è diventato legge.

2) Vorrei sapere perchè la mia Università non ha partecipato alle manifestazioni nazionali, o per lo meno in maniera massiccia;

3) Vorrei porgere una domanda agli studenti che dicono: “mi tolgono del diritto allo studio occupando la mia Università, io voglio fare lezione”, si, mi sembra giusto, perchè in fondo il governo attuale con la legge 133 non priva del diritto allo studio..  no no, è vero..

ah, per correttezza, gli studenti sopra citati, vorrei metterli a conoscenza che i Prof. universitari hanno da tempo iniziato a svolgere le proprie lezioni all’aperto, fuori dalle aule, nelle piazze di mezza Italia, così ora che anche il vostro diritto allo studio è stato fatto tacere, vorrei sapere a cosa vi “attaccherete” per la contromossa..

4) A causa dei punti 1), 2) e 3) il 14 Novembre sarò a Roma, per partecipare allo sciopero generale e dare un contributo attivo alla protesta, chi si vuole unire mi faccia sapere..

5) Facebook dilaga, non solo tra bloggers, anzi, se ne fa un gran parlare sia in bene che in male, fatto sta che “tutti” si sono registrati e noto una partecipazione molto più attiva rispetto al blog. Per chi fosse interessato, il mio profilo è a vostra disposizione, vi invito ad iscrivervi..

6) Grazie a tutti coloro che hanno contribuito ad “iTouch-izzarmi”, l’accoppiata iTouch + Web Apps è micidiale!!

7) Si prospettano tempi duri..

10 commenti su “Regressione

  1. annarita

    Si, carissimo! Si prospettano tempi duri…
    Fai benissimo a lottare per i tuoi diritti sacrosanti. Tutti ci dovremmo dare una mossa ed acquisire consapevolezza che siamo arrivati alla frutta.

    Non si può stare a guardare. Anche se la sfiducia è tanta occorre tener duro e non fare il gioco di chi vorrebbe proprio questo: far gettare la spugna per sfinimento!

    Bravo Paolo! Il 14 novembre sarò con te anche se soltanto con il pensiero.

    Un abbraccio grande
    annarita:)

  2. Paolo Bee Autore articolo

    annarita Dice:

    Il 14 novembre sarò con te anche se soltanto con il pensiero.

    Ok, mi farò sentire anche per il tuo conto allora.. :)

    Ti aspetto però a braccia aperte su Facebook! :)
    Una Signora Blogghessa come te non può non esserci..

    Bacio. :)

  3. Cristiano

    @ Paolo Bee:
    L’Università di Ancona è sempre stata un mondo a parte: anche ai miei tempi (allora ci fù il movimento della Pantera) l’occupazione venne fatta in maniera sostanzialmente edulcorata (occuparono solo l’aula magna). Noto che l’ambiente non è cambiato di una virgola, come i treni …

    Come ben sai sei stato uno dei primi che ho aggiunto alla mia lista di amici su FB.

    @ annarita:
    Hanno convinto anche me a crearmi un account su Facebook: dopo estenuanti pressioni ho ceduto.
    Tu non puoi mancare, sei l’insegnante “più social” che conosco
    :D

  4. Paolo Bee Autore articolo

    @ Cristiano:
    Già, purtroppo l’Università di Ancona è poco solidale verso queste tematiche…

    @ annarita:
    ecco ora siamo già in due!! :D

  5. annarita

    Paolo, Crisitano, ho oltre una decina di inviti su facebook e su digg…ma non mi decido. Ho troppe cose in mezzo.

    Grazie per il “signora blogghessa” e per il “più social”, ragazzi!

  6. Paolo Bee Autore articolo

    annarita Dice:

    Grazie per il “signora blogghessa” e per il “più social”, ragazzi!

    Figurati, è un piacere! Anzi, prendilo come un invito speciale il nostro!! :D

    @ Daniele Verzetti, Rockpoeta:
    Se si pensa all’istruzione in generale e non alla sola università allora non si possono contemplare mondi a parte, siamo tutti quanti coinvolti in prima persona..

    Per quanto riguarda FB, aspetto anche te malgrado non ti attiri la cosa!! :)

  7. Pablo Moroe

    Mi fa piacere saperti a Roma il 14 novembre. Ci sarò anch’io, con tutta la folla che partirà da L’Aquila.
    Le persone che dicono voglio studiare, occupate voi o, ancora peggio, che temono che il loro diritto allo studio venga toccato da tali manifestazioni, sarebbero da rinchiudere tutti in un ‘aula a spiegar loro che:
    a) si sta manifestando e “occupando” proprio per difendere il diritto allo studio (e questo l’hai sottolineato anche tu);
    b) rimanere indifferenti davanti a questo problema è del tutto ipocrita – specie a seguito delle affermazioni di cui sopra -: dalla piazza sono nate tantissime “rivoluzioni” – intese come grandi cambiamenti -, dalla piazza sono nati tantissimi concetti che sono alla base della nostra – ormai finta – democrazia.
    Ed è proprio per questo che il Governo – e Berlusconi in primis – condanna la piazza: essa è manifestazione d’opinione, è libertà d’espressione, è dissenso.
    L’abbiamo ormai imparato sulle nostre pellacce consumate che il dissenso non è una variabile prevista nel sistema di questo Governo. E senza dissenso, manca la democrazia.
    E senza democrazia, signori cari, manca anche quel diritto allo studio che volete difendere seduti sulle sedie, nei vostri pullover di cachemire e avvolti da foulard griffati.
    Perché diciamocelo, a voi che si privatizzi o meno la scuola – e, peggio l’università – non vi fotte un bel cazzo di niente. Tanto c’è chi paga.
    Ah, se solo sapeste che vuol dire vivere da precari…

  8. Paolo Bee Autore articolo

    @ Pablo Moroe:
    Come aggiungere valore ad un post.. :D

    P.S. Ci sentiamo telefonicamente per Roma.. ;)

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