In un giorno di pioggia

Questo è uno di quei giorni, un giorno di pioggia, in cui la curiosità mi seduce e mi tiene sveglio, vigile..la testa lo stomaco il cuore, pulsano battono girano..gli occhi davanti alla luce astratta e chiara del monitor bruciano un po’, intorno come foschia, come nebbia, aria densa che affatica il respiro ma la testa formula quesiti, esige risposte, crea interrogativi, pretende ragionamenti..il cuore sogna, fa casino come tante urla rintanate in quattro mura solide a tenuta stagna, ogni tanto mi fa fare qualche cazzata che la mente non sa come giustificare… e va bene così….

Mi chiedo quanto negli ultimi anni abbia seguito i segnali che l’universo, o chi per lui, mi inviava…le intuizioni, le lingue da imparare, rassegnarsi al fatto di quanto sia sempre più difficile capire le persone. Mi piace la vita che faccio, o forse no, amo cambiare, e dietro quella maschera di instabilità e di indecisione c’è la mia essenza che col tempo si rivela a chi è pronto a ricevere. Fuori la complessità aumenta…dentro la chiarezza cresce, quotidianamente. Rido, sorrido, mi incazzo, mi irrito, ho paura, piango…e tutto questo mi piace. Questo spettro di emozioni che è la mia essenza richiede solo di essere lasciata libera..anzi non chiede, esige. E mi concedo molto volentieri alle mie emozioni e le assaporo, come in un rito orgiastico. Tra qualche settimana si aggiungerà un altro anno alla collezione ..26 … e rivedo vecchie foto e penso come quell’anima si sia evoluta e a tradirla restino solo i miei occhi!

Penso e rifletto e rido di me anche, della mia capacità di “vivere” senza Tv, non l’accendevo da più di un mese…e la fissavo oggi, ma era spenta e mi prendevo per scemo: seduto in poltrona con davanti una televisione spenta è una scena un po’ buffa e la voglia di accenderla non mi sfiorava neanche, pensavo che se avessi premuto il tasto “On”, se l’avessi schiacciato io, sarebbe scoppiata.. il mio odio verso l’informazione/disinformazione dei media italiani potrebbe fare ciò?? Far uscire fuori un denso fumo grigio dal televisore solo perché ho tentato di accenderlo?! Molto improbabile, ma mi piace un casino pensarlo!

E in un giorno di pioggia come questo in cui mille pensieri vagano nell’etere nulla è lasciato al caso, dall’io interiore e più profondo fin su nell’alto del fumo di un tubo catodico bruciato e, diciamocela tutta, si pensa anche a “lei” (persona o stato mentale che sia) e ci si chiede: saremo di nuovo vicini..??

3 commenti su “In un giorno di pioggia

  1. annarita

    In un giorno di pioggia passano per la testa tanti pensieri…

    Paolo, che cosa stai facendo? Tutto ok? Non ti fai più sentire e…mi dispiace molto:(

    Un abbraccio
    annarita:)

  2. Paolo Bee Autore articolo

    E’ così Daniele..

    Un post malinconico scritto in un momento di totale serenità interiore e credo che quest’ultima in fin dei conti emerga tra le righe!

    Sempre molto perspicace! :)

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