Archivio mensile:febbraio 2009

Harry Potter e derivati

Ieri ho passato una mattinata in libreria dopo tanto tempo, l’ho girata in lungo e in largo ma la cosa che per prima mi è saltata agli occhi è stata l’enorme mole di letteratura riguardante il genere fantasy e più genericamente libri per ragazzi. Interi scaffali riempiti e ricoperti di trilogie, quadrilogie, pentalogie, eventi, rivelazioni, saghe, apparizioni, miracoli, cronache di non so che… mi chiedevo, e riflettendo mi chiedo ancora, se si tratti di una gigantesca esplosione di business che ha investito in una sorta di reazione a catena l’intero settore della letteratura per l’infanzia o magari le abitudini di lettura dei ragazzini siano davvero cambiate a tal punto.

In quest’ultimo caso la cosa mi farebbe davvero molto piacere anche se si rischierebbe di perdere di vista una prospettiva più sottile, legata a quel “calderone” nel quale confluiscono senza distinzione prodotti buoni e testi mediocri.. Anche confrontandomi con il commesso della libreria la cosa è venuta fuori poiché in tutto quel mare magnum di nuovi fantasy non tutto è ben fatto ed è richiesto necessariamente il coinvolgimento di un adulto nella “costruzione” di un giovane lettore che, stando alle sue parole, è un bene abbastanza raro da trovare!

In un paese in cui gli adulti leggono poco e ascoltano fin troppo i mezzi veicolati non mi sorprende che sia così .. basterebbe far capire che un libro può essere considerato un ottimo compagno di strada, la mia insegnante alle medie fece qualcosa di simile prestandomi e facendomi leggere un raccontino di Rodari che non mi entusiasmò particolarmente ma che lessi senza grandi fatiche, poi, a libro ultimato, me lo donò, lo aprì alla prima pagina e ci scrisse sopra di spieco e frettolosamente:

A Paolo, perché si ricordi che la lettura nella vita è sempre la “scappatoia per la felicità”.

lì per lì lo accettai senza grandi entusiasmi, chiedendomi fra me e me il motivo del suo gesto visto che quel libro non mi aveva preso in modo così avvincente.. a distanza di anni però, ancora oggi di tanto in tanto apro quel libricino stropicciato per leggere quella sua dedica e ringraziarla così in questo modo!