Harry Potter e derivati

Ieri ho passato una mattinata in libreria dopo tanto tempo, l’ho girata in lungo e in largo ma la cosa che per prima mi è saltata agli occhi è stata l’enorme mole di letteratura riguardante il genere fantasy e più genericamente libri per ragazzi. Interi scaffali riempiti e ricoperti di trilogie, quadrilogie, pentalogie, eventi, rivelazioni, saghe, apparizioni, miracoli, cronache di non so che… mi chiedevo, e riflettendo mi chiedo ancora, se si tratti di una gigantesca esplosione di business che ha investito in una sorta di reazione a catena l’intero settore della letteratura per l’infanzia o magari le abitudini di lettura dei ragazzini siano davvero cambiate a tal punto.

In quest’ultimo caso la cosa mi farebbe davvero molto piacere anche se si rischierebbe di perdere di vista una prospettiva più sottile, legata a quel “calderone” nel quale confluiscono senza distinzione prodotti buoni e testi mediocri.. Anche confrontandomi con il commesso della libreria la cosa è venuta fuori poiché in tutto quel mare magnum di nuovi fantasy non tutto è ben fatto ed è richiesto necessariamente il coinvolgimento di un adulto nella “costruzione” di un giovane lettore che, stando alle sue parole, è un bene abbastanza raro da trovare!

In un paese in cui gli adulti leggono poco e ascoltano fin troppo i mezzi veicolati non mi sorprende che sia così .. basterebbe far capire che un libro può essere considerato un ottimo compagno di strada, la mia insegnante alle medie fece qualcosa di simile prestandomi e facendomi leggere un raccontino di Rodari che non mi entusiasmò particolarmente ma che lessi senza grandi fatiche, poi, a libro ultimato, me lo donò, lo aprì alla prima pagina e ci scrisse sopra di spieco e frettolosamente:

A Paolo, perché si ricordi che la lettura nella vita è sempre la “scappatoia per la felicità”.

lì per lì lo accettai senza grandi entusiasmi, chiedendomi fra me e me il motivo del suo gesto visto che quel libro non mi aveva preso in modo così avvincente.. a distanza di anni però, ancora oggi di tanto in tanto apro quel libricino stropicciato per leggere quella sua dedica e ringraziarla così in questo modo!

10 commenti su “Harry Potter e derivati

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  2. Pablo Moroe

    Io ringrazio quotidianamente Berardina che mi ha introdotto alla ragione figlia della lettura.
    Secondo me non importa il mezzo – web, giornale, libro -: il fine dell’apprendimento e dell’informazione è il più nobile che si possa perseguire.
    Checché se ne dica.

    P.S.: Complimenti per il nuovo tema (gli RSS limitano certi piaceri).

  3. annarita

    La dedica della tua maestra racchiude perle di saggezza e verità.

    I ragazzi leggono poco come gli adulti, oggi. E questa non è una responsabilità attribuibile al sistema scuola. Gli insegnanti fanno il loro dovere in tal senso. Nella mia scuola, che è un istituto comprensivo di tre livelli scolastici, abbiamo, tra i progetti fondamentali di istituto, un Progetto Lettura che coinvolge la scuola primaria e la scuola secondaria, da anni.

    Le cause sono da ricercarsi piuttosto nei ritmi frenetici e nelle mille attività extra-scuola che coinvolgono i ragazzi.

    La lettura non va d’accordo con tali ritmi perché sposa la lentezza e la riflessione…

    Baciotti
    annarita

    ps: complimenti per il nuovo tema. Arioso e fine.

  4. Paolo Bee Autore articolo

    @ Pablo Moroe:
    “La Berardina” non si tocca, credo che sia stata una tra le poche persone che abbia inciso maggiormente nella formazione del mio attuale modo di vedere le cose..
    La ringrazio ogni giorno anch’io per questo!

    @ Annarita:
    Non è affatto una responsabilità che attribuisco alla scuola, istituzione nella quale io credo fermamente. Non a caso, la berardina a cui alludiamo sia io che Pablo Moroe è stata la nostra prof. di italiano alle superiori: grande donna!

    Sono d’accordissimo con le tue riflessioni Annarita, come sempre!

    Grazie ad entrambi per gli apprezzamenti sul nuovo tema.

  5. Cristiano

    Anche la mia maestra delle scuole elementari mi introdusse alla passione per la buona lettura con quelli che potevano essere considerati gli unici prodotti fantasy dell’epoca: lo Hobbit, il Signore degli Anelli, i Premi Hugo, il Mondo di Durdane, Dune, …
    Tutti regali bellissimi e meravigliosi che conservo tuttora e, spero, un giorno, di poter far leggere anche ai miei figli (quando saranno in grado di farlo).
    Non credo che i giovani d’oggi non siano in grado di discernere un testo valido da uno mediocre, perlomeno quelli che ancora leggono. Purtroppo lo stesso non credo si possa dire dei moderni media, che somministrano banalità in maniera sconcertante.

    P.S.: ti avevo già fatto i complimenti per il nuovo template? In caso negativo te li faccio adesso :-)

  6. Paolo Bee Autore articolo

    @ Cristiano:
    Sui moderni media potremmo aprire un altro dibattito ma saremmo entrambi dalla stessa parte con lo stesso punto di vista credo, per quanto riguarda la lettura invece, credo che si debbano introdurre i giovani a quest’ultima stimolando la loro fantasia dalla quale nasce poi interesse e, finalmente, voglia e piacere di leggere. Vedevo in questi termini l’affiancamento(presunto) di un adulto..

    Per quanto riguarda il nuovo tema, invece, grazie mille anche a te! :)

  7. Valentina

    A me stupisce sempre notare come gli amanti dei libri abbiano le stesse reazioni, gli stessi ricordi e anche quei sintomi evidenti di infatuazione vera e propria – che dura negli anni e non si smorza.
    Anch’io, come te, potrei parlare di dediche e libri donati che mi hanno cambiata, ma penso che il proliferare di fantasy sia un sintomo inquietante…
    V

  8. Paolo Bee Autore articolo

    Valentina Dice:

    Anch’io, come te, potrei parlare di dediche e libri donati che mi hanno cambiata

    Chi è più autorevole di te parlando di libri? :)

    E’ come se ci fosse una grande cecità profonda che oscura tutto ciò che riguarda la buona lettura.. mentre la scarto resta in superficie ben visibile..

    @ annarita:
    Bacione!! :)

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