Archivio mensile:settembre 2009

Il progetto dell’anima

Quando riusciamo ad individuare il progetto della nostra anima, ogni ostacolo ci sembra superabile e viviamo con entusiasmo e piacere. Mente, cuore e corpo sussistono allora in perfetta armonia e ogni possibilità di malattia si annulla. Per comprendere qual’è il nostro stato di salute possiamo di fatto fare subito un piccolo test. Chiediamoci quanto siamo felici, visto che la buona salute è la conseguenza della realizzazione di ciò che siamo… e se siamo felici, sappiamo che stiamo realizzando davvero il nostro progetto. E’ una sorta di prova del nove dell’interiorità: la felicità e la soddisfazione sono due indici sostanziali nel comprendere cosa la nostra anima vuole per noi e nella vita dovremmo dedicarci solo a quello che ci fa sentire veramente bene.

Stiamo quindi attenti a non farci deviare da falsi miti della nostra società: grandiosità e sacrificio. Il progetto dell’anima infatti non deve necessariamente essere rivolto a mete ambiziose, anzi si caratterizza per la sua essenzialità. In natura, se ci pensiamo, anche le strutture più complesse si riconducono ad un’unità semplice, un modulo che costituisce la base… […]

Nel momento in cui diventiamo coscienti del nostro valore, non ci spingiamo più alla ricerca spasmodica di consensi. Piuttosto riusciamo a dedicarci agli altri per favorire la loro realizzazione e, attraverso la loro crescita, continuare ad evolvere..

Fusco, Z. (2008) Il progetto dell’anima – Consigli per rinascere vivendo. Totem 1(3), p.43.

P.S. Giovedì 24 Settembre 2009 alle 18, in occasione della presentazione del libro di Zuleika Fusco, sarò presso le Librerie.coop di Ipercoop-Centro d’Abruzzo per conoscere la scrittrice di persona, se siete interessati fatemi sapere..

Giudizi Universali

Oggi leggevo la cronaca e mi chiedevo quando finiranno questi sentimenti bestiali che mettono l’uomo contro l’uomo..

Mi chiedevo: tornerà mai il senno tra quegli stolti che cercano soddisfazione dei torti subiti assaltando un ragazzo gay?

Quando capiranno che esistono soltanto gli uomini e non gli albanesi, i marocchini, gli zingari, i rumeni, i musulmani, i clandestini, i terroristi, gli omosessuali.

Quando le coscienze verranno ripulite da tutte quelle distinzioni su base etnica e religiosa che non fanno altro che allontanarci dalla nostra essenza ultima: essere uomo insieme agli altri, in questo mondo.

Quando?

Quand’è che le persone acquisiranno una conoscenza tale da sviluppare la sensibilità necessaria ad accogliere “il diverso”, l’oppresso, quando avremo una civiltà tra noi e smetteremo di comportarci come animali?