Di politica e forma

Dallo stile comunicativo si capiscono le persone. Anche e soprattuto in politica. Tempo fa mi chiedevo se c’è una vera politica o se il politico è solo e soltanto una pedina che parla e si sposta per uno qualsiasi dei suoi progetti economici: giochi di soldi.. così a quei tempi, nel bel mezzo di quelle domande Marzulliane io, che le persone le giudico solo per come sono fatte d’animo, iniziai a diffidare da questi uomini politici, non solo per questione di abiti o di abile sfruttamento dell’immagine, ma per il fatto che opinione pubblica e società di massa, riconoscano nel loro “stile” certe caratteristiche della vita che li circonda, malgrado tutto, sia dentro che fuori; così identificano, scelgono e appoggiano un leader se risulta moderno a prescindere dalle cose che dice. Se ha la capacità di rassicurare le persone, se sa dare fiducia nel futuro, o magari paura, valutano la velocità con la quale mette in atto il proprio operato, il proprio piano politico. “Giudicano i fatti”! Lo scelgono in base al suo modo di essere, in base al suo carisma e non solo per quello che decide, anzi, aggiungerei, quasi mai per quello che decide.

Il punto è nella forma, credo. Perché possono esserci contenuti di pensiero e valori ottimi comunicati in modo vecchio e altri meno validi ma tradotti in uno stile capace di esprimere lo spirito del tempo.. E’ come se i politici, guardassero nella testa delle persone e sapessero già dargli quello che vogliono.. non di certo per il loro tornaconto però..

Oggi credo che  diffidare sia troppo semplice, troppo povero, bisognerebbe guardarli in faccia e capire quali sono le loro vere ambizioni, se ce ne sono, ma soprattutto, oltre la forma, bisognerebbe non dimeticarsi troppo dei contenuti che nella maggior parte dei casi scarseggiano..

..Tutto questo perché volevo parlare di Lodo Alfano e compagnia bella.. Per dire..

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