I Creativi Culturali

lunedì, 9 novembre 2009 | 4 Commenti

Pace, ambiente, qualità della vita, crescita personale e spirituale interessano sempre più persone, ma quante esattamente? Quante sono preoccupate per il mutamento climatico, l’inquinamento, i conflitti, l’ingiustizia sociale e auspicano un’economia più etica, un modello di sviluppo ecosostenibile, uno stile di vita più sano e naturale, un cambiamento evolutivo dell’individuo e del Pianeta?

Coloro i quali si rivedono in questi valori in modo particolarmente coerente sono in numero decisamente consistente, rappresentano il 35% della popolazione e possono essere definiti Creativi Culturali, cioè creatori attivi di una nuova cultura.

I creativi culturali, infatti, prendono le distanze da materialismo, consumismo, ostentazione della posizione sociale, cultura del business e dei media e danno invece molto peso ad etica, autenticità, rispetto per gli altri e per la natura. Prediligono il consumo critico e sono interessati a medicine alternative e terapie olistiche, alimenti biologici, cosmetici e farmaci naturali, psicoterapia e counseling, corsi e seminari di crescita personale, nuove forme di spiritualità.

Ho scoperto anch’io di essere un Creativo Culturale, probabilmente non nel senso stretto del termine ma sicuramente in forte avvicinamento verso questa figura. Informare, coinvolgere e passare parola è fondamentale per far sì che la percentuale di persone sensibili a queste tematiche aumenti in numero sempre maggiore, a tal proposito in rete trovate tutto il materiale per approfondire, ma l’apporto che possiamo dare come persone è di gran lunga più importante: idee nuove per un mondo migliore!






4 Commenti


  1. 13 novembre 2009 alle 17:33

    Spero che siano davvero un numero importante e che non sia una moda.



  2. Paolo Bee

    13 novembre 2009 alle 21:28

    @ Daniele:

    Innanzitutto ben ritrovato!
    Il numero di persone è assolutamente più che consistente. Io credo comunque che se ci sono dei valori nella testa di un individuo, questi inevitabilmente smettono di essere solo una moda passeggera..



  3. 16 novembre 2009 alle 23:09

    Grazie! Pensavo non postassi più. Il link al tuo blog non l’ho mai tolto ma mi ero rassegnato a non leggere più nulla di tuo. E’ bello vedere che posso tornare a leggerti!!!!



  4. Paolo Bee

    17 novembre 2009 alle 12:05

    Ti capisco, sono totalmente scostante ma forse è proprio questo il motivo che mi lega di più a questo blog!
    Io continuo a leggerti assiduamente comunque! :)


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