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Eliminare la protezione Anti-DVD e potenziare gli Screenshot su Mac OsX

Chi di voi si è trovato a lavorare o anche semplicemente divertirsi con un Mac saprà che in alcuni casi la cattura di una schermata su video (Screenshot) può risultare abbastanza antipatica. Si pesi, ad esempio, all’imposibilità di effettuare screenshots durante la riproduzione di DVD; una grave limitazione, in quanto la funzionalità è bloccata, in questo determinato caso, alla radice: se volessimo effettuare uno screenshot di una pagina web del nostro browser durante la riproduzione di un determinato film messo su dvd saremmo costretti a chiudere il player e poi procedere con lo “scatto”, a maggior ragione, la cosa diventa limitante se volessimo scattare un’istantanea di una determinata scena del nostro DVD durante la sua riproduzione.

A tal proposito, possiamo raggirare il problema andando ad utilizzare direttamente il prompt dei comandi e facendo uso delle opzioni che Darwin, la versione Unix sfruttata per il core di Mac OsX, ci mette a disposizione:

1) Inserite il DVD nel vostro lettore ed aprite il DVD Player se non parte in automatico (Applicazioni -> DVD Player). Selezionate la massima dimensione per il vostro video o ciò che preferite e l’inizio della scena alla quale siete interessati.

2) Aprite il Terminale (Applicazioni -> Utility -> Terminale). Digitate nel terminale:

screencapture -i ~/Desktop/dvd.png

Il puntatore del mouse dovrebbe commutare in uno strumento di selezione, premendo la barra spaziatrice dovrebbe commutare in una “Macchinetta Fotografica” la quale evidenzia ogni singola finestra, cliccate sulla finestra del vostro Player DVD. Una volta cliccato, verrà creato un file denominato “dvd.png” e sarà visibile sulla vostra scrivania.

Qui trovate la lista completa delle opzioni per il comando screencapture.

Qui trovate la lista dei comandi Unix per Darwin.

iMac: Pro e Contro

Dopo un periodo di circa sei mesi di “prova su strada” con un iMac cerco di trarre le mie personalissime conclusioni per chi, da utente esperto, migra da PC a Mac.

Di motivi per elogiare il prodotto di casa Apple ce ne sono molti e sarebbe solo un lavoro ripetitivo stare ad elencare ciò che oramai in molti, tra esperti e non, affermano, analizzano e ribadiscono nei vari blog.

A mio Avviso un buon metodo per testare le prestazioni di una macchina è quello di lavorarci sopra per un periodo di tempo lungo abbastanza a far capire quali sono i limiti e le potenzialità dell’una rispetto al termine di paragone, nel nostro caso il vecchio PC Windows-like. Iniziamo dalle cose “negative”.

Contro:

Sono perlopiù a livello Hardware poichè a livello software sono per la maggior parte “dettagli”.

  1. La sferetta del Mighty Mouse, che prende il posto dello scroller, è molto sensibile alla sporcizia e smette di funzionare non appena il grasso/sudore delle mani in eccesso si mischia alla polvere e si attacca sulla superficie. Per pulire e porre rimedio allo scompenso ho dovuto smontare il mouse già due volte!L’operazione non è complicata ma è fastidiosa!
  2. Lo schermo lucido rende le immagini molto belle da vedere e rende i colori molto accesi e naturali ma standoci davanti parecchie ore a programmare o leggere disturba gli occhi in modo esagerato, i riflessi appesantiscono la vista nel tempo.
  3. La RAM da 1Gb limita la macchina in fase di virtualizzazione di altri Sistemi Operativi(Naturalmente! è chiaro, ma virtualizzare è decisamente più comodo e potente che avere una seconda partizione dedicata per ogni SO con Boot Camp) e applicativi come iTunes tendono a scattare quando ci sono troppe copertine per gli album della libreria, c’è da dire però che il SO è decisamente robusto e non và in Crash.
  4. A livello software la mancanza del “Taglia-Incolla” tra files può secondo me rallentare la produttività poichè non sempre è immediato fare il trascinamento di questi ultimi da una cartella o directory ad un’altra; in più, tutti gli applicativi della suite iLife, e non solo, di default duplicano i contenuti per riorganizzarli in base ai loro criteri, c’è quindi uno spreco di memoria di massa al quale si ovvia andando a settare ad hoc i vari parametri tra le opzioni.

Pro:

Attualmente credo che il marchio Apple non sia più legato alla grafica come in precedenza, lavorando con Photoshop infatti mi sono trovato benissimo sia su PC che su iMac ottenendo in linea di massima gli stessi risultati, ci sono degli aspetti però, propri del sistema operativo, che per quanto possano sembrare banali aiutano in termini di tempo, e quindi di maggiore produttività, l’utente che utilizza un iMac, io in particolare faccio un uso massiccio ed intensivo di queste caratteristiche:

  1. Exposè, senza eguali per lo switching tra finestre e applicativi e per il trascinamento di file quando ci sono molte applicazioni aperte, ho configurato la tastiera ed il mouse con diverse opzioni in modo da ottenere risultati eccellenti in modo molto intuitivo.
  2. Spaces, i desktop multipli tipici di ambienti Linux, comodissimi per organizzare meglio più lavori contemporaneamente e la funzione di Anteprima introdotta con Leopard per uno sguardo veloce al contenuto di un file.
  3. Funzione di Zoom, [Ctrl + MouseWheel] comodissimo quando c’è del testo in ballo poterlo leggere bene e nitido restando con la schiena attaccata alla sedia e non doversi avvicinare ogni volta per focalizzare un carattere estremamente piccolo oppure un sito poco accessibile e via dicendo.
  4. Automator, ottimo per la pianificazione di operazioni da far compiere alla macchina in modo automatico quando si è lontani dal PC oppure per lavorare su più file, ad esempio per il ridimensionamento di una cartella di immagini. Gli script sono moltissimi e spaziano su tutti i tipi di media, davvero uno strumento molto potente.

Conclusioni:

E’ tutto, naturalmente ogni commento, critica o suggerimento è e sarà sempre gradita, e voi, utilizzate delle caratteristiche funzioni che io non conosco o non ho menzionato?? fatemi sapere!

OLPC 2.0

Avevo già affrontato la questione OLPC più volte nel mio vecchio blog. Sia quando ne sono stato un grande sostenitore, sia quando l’utilità della cosa mi è stata messa in discussione niente di meno che da Doris Lessing.

OLPC 2.0

Però devo dire che il “computer a manovella”, così come era stato ribattezzato, nella sua seconda generazione ha fatto veramente un grandissimo salto di qualità, la struttura e il concetto di fondo infatti sono ora quelli di rendere il nuovo oggetto multimediale da destinare ai bambini meno abbienti più un eBook che un laptop; sono stato attratto in particolare dalla filosofia che c’è dietro questa evoluzione secondo la quale quello di cui ora il mondo abbia maggiormente bisogno sia una dose maggiore di conoscenza, portata dai libri, non da un laptop tecnologico, infatti, far leggere i bambini del terzo mondo mediante un ebook significa stimolare la loro fantasia mediante il libro ed allo stesso tempo far avere una buona dimestichezza con oggetti multimediali di ultima generazione. L’obiettivo ultimo è quello di portare istruzione a chi non può, non certamente insegnare quale sia il logo di un determinato sistema operativo o come si usi un editor testuale mediante un laptop, concetto, secondo me, più che giusto poichè la fantasia e la creatività stimolata metteranno le generazioni future nella condizione di poter sfruttare la loro originalità anche per l’utilizzo di un PC, ma solo successivamente all’acquisizone di una preparazione degna qual’è la lettura di un libro o la risoluzione di un problema matematico.

Tutto è ancora da delinearsi ma i presupposti sono buoni non credete? Seguirò la causa e vi farò avere nuove news, qui il video di presentazione del nuovo XO-2.