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	<title>Paolo Barbarossa &#187; Letture</title>
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		<title>Coerenze Storiche</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 15:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Bee</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il capo del Governo si  macchiò  ripetutamente durante la sua carriera di delitti che,  al cospetto di un  popolo onesto, gli avrebbero meritato la  condanna, la vergogna e la  privazione di ogni autorità di governo.  Perché il popolo tollerò e  addirittura applaudì questi crimini?  Una parte per insensibilità  morale, una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il capo del Governo si  macchiò  ripetutamente durante la sua carriera di delitti che,  al cospetto di un  popolo onesto, gli avrebbero meritato la  condanna, la vergogna e la  privazione di ogni autorità di governo.  Perché il popolo tollerò e  addirittura applaudì questi crimini?  Una parte per insensibilità  morale, una parte per astuzia, una  parte per interesse e tornaconto  personale. La maggioranza si  rendeva naturalmente conto delle sue  attività criminali, ma  preferiva dare il suo voto al forte piuttosto  che al giusto.  Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il  dovere e  il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere,  sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre,  grossolano, di  eloquenza volgare ma di facile effetto, è un  perfetto esemplare dei  suoi contemporanei. Presso un popolo  onesto, sarebbe stato tutt&#8217;al più  il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po&#8217;  ridicolo per le sue maniere, i  suoi atteggiamenti, le sue manie di  grandezza, offensivo per il  buon senso della gente e causa del suo  stile enfatico e  impudico. In Italia è diventato il capo del governo.  Ed è  difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore   della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza  credere  in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre  di  famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che  disprezza, si  circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di  profittatori; mimo  abile, e tale da fare effetto su un pubblico  volgare, ma, come ogni  mimo, senza un proprio carattere, si  immagina sempre di essere il  personaggio che vuole  rappresentare.</p></blockquote>
<p>Qualunque cosa voi abbiate pensato, qualsiasi riferimento mentale voi abbiate fatto, con queste parole, nel 1945, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elsa_Morante" target="_blank">Elsa Morante</a> si accostava a descrivere la figura di Benito Mussolini.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Elsa Morante</em>, <strong>Opere</strong>, vol. I, Mondadori  (Meridiani), Milano 1988, L-LII</p>
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		<title>I Creativi Culturali</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Bee</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pace, ambiente, qualità della vita, crescita personale e spirituale interessano sempre più persone, ma quante esattamente? Quante sono preoccupate per il mutamento climatico, l&#8217;inquinamento, i conflitti, l&#8217;ingiustizia sociale e auspicano un&#8217;economia più etica, un modello di sviluppo ecosostenibile, uno stile di vita più sano e naturale, un cambiamento evolutivo dell&#8217;individuo e del Pianeta?
Coloro i quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pace, ambiente, qualità della vita, crescita personale e spirituale interessano sempre più persone, ma quante esattamente? Quante sono preoccupate per il mutamento climatico, l&#8217;inquinamento, i conflitti, l&#8217;ingiustizia sociale e auspicano un&#8217;economia più etica, un modello di sviluppo ecosostenibile, uno stile di vita più sano e naturale, un cambiamento evolutivo dell&#8217;individuo e del Pianeta?</p>
<p>Coloro i quali si rivedono in questi valori in modo particolarmente coerente sono in numero decisamente consistente, rappresentano il 35% della popolazione e possono essere definiti <em>Creativi Culturali</em>, cioè creatori attivi di una nuova cultura.</p>
<p>I creativi culturali, infatti, prendono le distanze da materialismo, consumismo, ostentazione della posizione sociale, cultura del business e dei media e danno invece molto peso ad etica, autenticità, rispetto per gli altri e per la natura. Prediligono il consumo critico e sono interessati a medicine alternative e terapie olistiche, alimenti biologici, cosmetici e farmaci naturali, psicoterapia e counseling, corsi e seminari di crescita personale, nuove forme di spiritualità.</p>
<p>Ho scoperto anch&#8217;io di essere un Creativo Culturale, probabilmente non nel senso stretto del termine ma sicuramente in forte avvicinamento verso questa figura. Informare, coinvolgere e passare parola è fondamentale per far sì che la percentuale di persone sensibili a queste tematiche aumenti in numero sempre maggiore, a tal proposito in <a href="http://www.creativiculturali.it/" target="_blank">rete</a> trovate tutto il <a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=54105847805&amp;ref=search&amp;sid=1062231033.2933471739..1" target="_blank">materiale</a> per <a href="http://creativiculturali.ning.com/" target="_blank">approfondire</a>, ma l&#8217;apporto che possiamo dare come persone è di gran lunga più importante: idee nuove per un mondo migliore!</p>
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		<title>Il progetto dell&#8217;anima</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Bee</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando riusciamo ad individuare il progetto della nostra anima, ogni ostacolo ci sembra superabile e viviamo con entusiasmo e piacere. Mente, cuore e corpo sussistono allora in perfetta armonia e ogni possibilità di malattia si annulla. Per comprendere qual&#8217;è il nostro stato di salute possiamo di fatto fare subito un piccolo test. Chiediamoci quanto siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Quando riusciamo ad individuare il <strong>progetto della nostra anima</strong>, ogni ostacolo ci sembra superabile e viviamo con entusiasmo e piacere. Mente, cuore e corpo sussistono allora in perfetta armonia e ogni possibilità di malattia si annulla. Per comprendere qual&#8217;è il nostro stato di salute possiamo di fatto fare subito un piccolo test. Chiediamoci quanto siamo felici, visto che la buona salute è la conseguenza della realizzazione di ciò che siamo&#8230; e se siamo felici, sappiamo che stiamo realizzando davvero il nostro progetto. E&#8217; una sorta di prova del nove dell&#8217;interiorità: la felicità e la soddisfazione sono due indici sostanziali nel comprendere cosa la nostra anima vuole per noi e nella vita dovremmo dedicarci solo a quello che ci fa sentire veramente bene.</p>
<p>Stiamo quindi attenti a non farci deviare da falsi miti della nostra società: <strong>grandiosità e sacrificio</strong>. Il progetto dell&#8217;anima infatti non deve necessariamente essere rivolto a mete ambiziose, anzi si caratterizza per la sua essenzialità. In natura, se ci pensiamo, anche le strutture più complesse si riconducono ad un&#8217;unità semplice, un modulo che costituisce la base&#8230; [...]</p>
<p>Nel momento in cui diventiamo coscienti del nostro valore, non ci spingiamo più alla ricerca spasmodica di consensi. Piuttosto riusciamo a dedicarci agli altri per favorire la loro realizzazione e, attraverso la loro crescita, continuare ad evolvere..</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888; font-size: 10px;">Fusco, Z. (2008) Il progetto dell&#8217;anima &#8211; Consigli per rinascere vivendo. <em>Totem</em> 1(3), p.43.</span></p>
<p style="text-align: left;">P.S. Giovedì 24 Settembre 2009 alle 18, in occasione della presentazione del libro di <a href="http://www.centroavalon.it/zuleikafusco.html" target="_blank">Zuleika Fusco</a>, sarò presso le Librerie.coop di <a href="http://maps.google.it/maps?source=embed&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=104482055091606894756.000451317225bb2534d05&amp;ll=42.415774,14.169059&amp;spn=0.010313,0.019011&amp;t=h&amp;z=16" target="_blank">Ipercoop-Centro d&#8217;Abruzzo</a> per conoscere la scrittrice di persona, se siete interessati fatemi sapere..</p>
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		<title>Le due scuole</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 19:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Bee</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
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		<description><![CDATA[Al mondo ci sono due tipi di scuole. In uno si insegnano tutte le cose vere: chi ha veramente fondato Roma, qual è veramente la montagna più alta del mondo, chi vive veramente sott&#8217;acqua. Nell&#8217;altro invece si insegnano tutte le cose false: che Roma l&#8217;ha fondata Remo o Numa Pompilio, e che sott&#8217;acqua ci stanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al mondo ci sono due tipi di scuole. In uno si insegnano tutte le cose vere: chi ha veramente fondato Roma, qual è veramente la montagna più alta del mondo, chi vive veramente sott&#8217;acqua. Nell&#8217;altro invece si insegnano tutte le cose false: che Roma l&#8217;ha fondata Remo o Numa Pompilio, e che sott&#8217;acqua ci stanno draghi e sirene.</p>
<p>Fra i due tipi di scuole c&#8217;è una bella differenza. Di verità ce n&#8217;è una sola: se è vero che Remolo ha fondato Roma, non può esser vero che l&#8217;ha fondata nessun altro. Quindi i bambini che vanno a questo tipo di scuola imparano tutti le stesse cose, e quando le hanno imparate passano il tempo a ripeterle: «Roma è stata fondata da Romolo», «Sott&#8217;acqua ci vivono i pesci» eccetera eccetera. In ogni momento dell&#8217;anno, se entrate in una scuola così ci trovate tutti i bambini che ripetono la stessa cosa, per esempio che Roma è stata fondata da Romolo. Se uno sgarra e dice che Roma l&#8217;ha fondata qualcun altro, gli danno dell&#8217;asino. Perché in queste scuole si insegna la verità, e di verità ce n&#8217;è una sola.<br />
A lungo andare, anche i bambini che vanno a queste scuole diventano tutti uguali: hanno tutti un grembiulino bianco, i capelli rossi e neri e gli occhi gialli e blu, e mangiano tutti il gelato alla crema di ribes. Quando crescono, vogliono tutti una macchina grande grande, con dentro il telefono e il frigorifero e la lavatrice.</p>
<p>L&#8217;altro tipo di scuola è molto diversa. Siccome per ogni cosa vera ci sono infinite cose false, ogni scuola di questo tipo insegna ai bambini cose diverse, anzi ogni bambino in una scuola così impara cose diverse dagli altri. Uno impara che Roma l&#8217;ha fondata Remo, un altro che l&#8217;ha fondata Numa Pompilio e un altro ancora che l&#8217;ha fondata suo zio Gustavo, che tanto non ha mai niente da fare. Se entrate in una scuola così ci trovate un gran pandemonio, con tutti i bambini che raccontano storie diverse e nessuno può dire a un altro che ha torto perché tanto hanno torto tutti e lo sanno in partenza. E i bambini, anche, sono diversi: uno ha gli occhi verdi e un altro bianchi, uno ha il naso davanti e un altro dietro, uno porta il grembiule e un altro lo scafandro. Quando crescono, uno vuole una macchina con dentro il frigorifero e un altro un frigorifero con dentro la macchina, uno va in giro con il vestito e la cravatta e un altro senza cravatta e senza vestito.</p>
<p>Il problema adesso è: <strong>quale di queste è una scuola davvero?</strong></p>
<p>[Via <a href="http://sapervedere.splinder.com/post/18577689/La+filosofia+in+quarantadue+fa" target="_blank">Pensare in un'altra luce</a>]</p>
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		<title>La vita vista da un informatico: L&#8217;ultima lezione di Randy Pausch</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 22:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Bee</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All&#8217;incirca un mese fa, durante la mia ultima full-immersion di studio, ho avuto modo di leggere questo libro di cui avevo già accennato di volerne parlare.
Randy Pausch è stato uno tra i fondatori e più grandi esperti al mondo di realtà virtuale e grafica computerizzata nonchè professore di informatica alla Carnegie Mellon University. Nell&#8217;agosto del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">All&#8217;incirca <a title="PaoloBarbarossa.com" href="http://www.paolobarbarossa.com/2008/07/28/in-questi-giorni-2/" target="_blank">un mese fa</a>, durante la mia ultima <em>full-immersion</em> di studio, ho avuto modo di leggere questo libro di cui avevo già accennato di volerne parlare.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Randy Pausch" href="http://download.srv.cs.cmu.edu/~pausch/" target="_blank">Randy Pausch</a> è stato uno tra i fondatori e più grandi esperti al mondo di <strong>realtà virtuale</strong> e <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Computer_grafica_3D" target="_blank">grafica computerizzata</a> nonchè professore di informatica alla <a title="CMU" href="http://www.cmu.edu/index.shtml" target="_blank">Carnegie Mellon University</a>. Nell&#8217;agosto del 2007 scopre che il suo <em>cancro al pancreas</em> sta avendo la meglio su di lui e gli restano pochi mesi di vita. Prima di lasciare l&#8217;università per dedicarsi completamente alla sua famiglia, decide di tenere la sua<em> ultima lezione</em>, con l&#8217;obiettivo finale di concedere, a modo suo, un&#8217;eredità concreta, una sorta di lascito per i suoi figli di 1, 2 e 5 anni. Un libro bellissimo, in cui Pausch non si sofferma sulla tragedia dell&#8217;esistenza in lui di un male che lo porterà alla morte ma, al contrario, trattasi di un commosso ed entusiasmante<strong> inno alla vita.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Mi sono appassionato nella lettura dei suoi modi assolutamente unici di insegnamento, delle sue tecniche di <em>&#8220;approccio alla vita&#8221;</em> del tutto singolari e della sua sempre ottimizzata gestione del tempo(sapendo di averne poco a disposizione): si pensi che per stare in compagnia dei suoi figli il più a lungo possibile durante la giornata, scrisse questo suo libro in bicicletta, o meglio, dettò ogni singolo paragrafo via cellulare durante la sua ora quotidiana di moto che gli era stata imposta per aiutarlo nella cura contro il suo cancro, al suo amico giornalista <a href="http://online.wsj.com/article/SB120951287174854465.html?mod=fpa_mostpop" target="_blank">Jeffrey Zaslow</a> che successivamente si occupò della stesura dello stesso!</p>
<p style="text-align: left;">Il libro è <strong>molto divertente</strong>, al contrario di quanto si possa credere, la sua ultima lezione nel <strong>Settembre 2007 </strong>fu anche registrata e se avete un po&#8217; di dimestichezza con l&#8217;inglese potete dare uno sguardo ai primi minuti per comprendere che clima divertente e magico si era creato all&#8217;interno dell&#8217;aula gremita di gente.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ji5_MqicxSo&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ji5_MqicxSo&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">Randy Pausch è scomparso lo scorso <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Randy_Pausch" target="_blank">25 Luglio</a>, in quel giorno ero in macchina e ascoltavo il radiogiornale, ero di ritorno da Ancona. Nella gioia di quel momento ebbi modo di ascoltare la brutta notizia, buttata lì, quasi senza importanza, ed avvertii un brivido: nel giorno del mio ultimo esame una parte di storia dell&#8217;informatica era venuta a mancare definitivamente.</p>
<blockquote style="text-align: left;"><p>Non so come si fa a non divertirsi. Sto per morire e mi diverto. E ho intenzione di continuare a divertirmi per ogni singolo giorno che mi resta. Perchè non c&#8217;è altro modo di vivere.</p>
<p style="text-align: right;">[Randy Pausch]</p>
</blockquote>
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		<title>Al chiaro di luna</title>
		<link>http://www.paolobarbarossa.com/2008/08/20/al-chiaro-di-luna/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 22:57:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Bee</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attimi]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gandhi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono amante dell’imperfezione e di ogni creatura che si contraddistingue nella sua essenza. Sono amante dei lineamenti duri, delle situazioni improvvisate, degli incontri casuali, delle emozioni non preconfezionate. Sono amante di qualsiasi persona abbia fatto dell’anticonformismo il suo stile di vita. Sono amante di chi non nasconde i suoi difetti dietro maschere di perfezione, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono amante dell’<strong>imperfezione</strong> e di ogni creatura che si contraddistingue nella sua essenza. Sono amante dei lineamenti duri, delle <strong>situazioni improvvisate</strong>, degli <strong>incontri casuali</strong>, delle emozioni non preconfezionate. Sono amante di qualsiasi persona abbia fatto dell’<strong>anticonformismo</strong> il suo stile di vita. Sono amante di chi non nasconde i suoi difetti dietro maschere di perfezione, ma illumina ogni sua giornata consapevole di ciò che è. Sono amante di chi ride di <strong>gioia</strong> alla vita a dispetto dell&#8217;irritabile sempre attento alla sua coda.</p>
<p>Sono amante del <strong>fascino</strong>, non della bellezza.</p>
<p>Leggere <a title="Telecom Italia" href="http://www.avoicomunicare.it/" target="_blank">un testo di Gandhi</a> nel cuore di una notte di fine estate in solitario ed in silenzio porta inevitabilmente a delle riflessioni, non resta altro che fermarle.</p>
]]></content:encoded>
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