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Di politica e forma

Dallo stile comunicativo si capiscono le persone. Anche e soprattuto in politica. Tempo fa mi chiedevo se c’è una vera politica o se il politico è solo e soltanto una pedina che parla e si sposta per uno qualsiasi dei suoi progetti economici: giochi di soldi.. così a quei tempi, nel bel mezzo di quelle domande Marzulliane io, che le persone le giudico solo per come sono fatte d’animo, iniziai a diffidare da questi uomini politici, non solo per questione di abiti o di abile sfruttamento dell’immagine, ma per il fatto che opinione pubblica e società di massa, riconoscano nel loro “stile” certe caratteristiche della vita che li circonda, malgrado tutto, sia dentro che fuori; così identificano, scelgono e appoggiano un leader se risulta moderno a prescindere dalle cose che dice. Se ha la capacità di rassicurare le persone, se sa dare fiducia nel futuro, o magari paura, valutano la velocità con la quale mette in atto il proprio operato, il proprio piano politico. “Giudicano i fatti”! Lo scelgono in base al suo modo di essere, in base al suo carisma e non solo per quello che decide, anzi, aggiungerei, quasi mai per quello che decide.

Il punto è nella forma, credo. Perché possono esserci contenuti di pensiero e valori ottimi comunicati in modo vecchio e altri meno validi ma tradotti in uno stile capace di esprimere lo spirito del tempo.. E’ come se i politici, guardassero nella testa delle persone e sapessero già dargli quello che vogliono.. non di certo per il loro tornaconto però..

Oggi credo che  diffidare sia troppo semplice, troppo povero, bisognerebbe guardarli in faccia e capire quali sono le loro vere ambizioni, se ce ne sono, ma soprattutto, oltre la forma, bisognerebbe non dimeticarsi troppo dei contenuti che nella maggior parte dei casi scarseggiano..

..Tutto questo perché volevo parlare di Lodo Alfano e compagnia bella.. Per dire..

Il Prezzo del Progresso

Nei dipartimenti di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche tutti mi hanno indotto a pensare che le nuove tecnologie sono sempre le migliori, poichè, in un contesto che si limita ad affrontare il “lato tecnico” delle cose, quello “bello”, quello che riesce a far vedere solo le migliorie rispetto al passato, si è portati a pensare che il progresso passi anche attraverso quegli studi..

Lo stesso discorso valse per la questione Nucleare: l’esame di Energetica mi fece capire quante e quali tecnologie erano state raggiunte per mettere in atto la Fusione di un nucleo di Uranio al posto della sua Scissione e quanto buona, pulita ed evoluta fosse quel nuovo tipo di energia.. la Nucleare..

Poi con il tempo, si sviluppa un modo personale di guardare le cose e oggi, fortunatamente, alla visione semplicistica di molte persone che affermano che il nucleare è “tutto intorno a  noi”, rispondo con le parole di Pier Luigi Zanata:

Si dice: il nostro paese e’ circondato da centrali nucleari e considerato che il pericolo e’ lo stesso tanto vale averle in casa e cosi’ affrancarci dai costi dell’ energia comprata all’ estero.
Non e’ lo stesso: il rischio di leucemia aumenta in maniera statisticamente significativa nei ragazzi che vivono vicino alle centrali nucleari. Questo e’ quanto emerge da uno studio per conto dell’ Ufficio Federale Tedesco per la protezione da irradiamento.

Eccolo, il prezzo del progresso, che per l’ennesima volta, è passato a ritirare il suo “pizzo” e passa anche da qui, dove vedute di fabbriche abbandonate fanno da sfondo ad una voce trasformata dalla malattia.

Ho capito, che prima di essere pronti a combattere una battaglia, bisogna avere una propria forma di Etica nel midollo, senza la quale non si è neanche minimamente in grado di comprendere determinati tipi di discorsi. Inevitabilmente ho capito, quanto giorno dopo giorno cerchi di metabolizzare l’elevato e beffardo ghigno del prezzo del progresso.

(Via ScientificandoCosì e’ se mi pare)